"Condominio", 6x6 cubes 20x20x9cm, 2014 presented at Spoleto, Palazzo Collicola.

 

"Portineria", tecnica mista su tavola e policarbonato, 70x70cm, 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Sotto gli argini", tecnica mista su tavola e policarbonato,115x90cm,2013

 

Gianluca Marziani per CONDOMINIO

Quadri in forma di cubo, opere come finestre 20x20, aperture seriali su un ideale meta-condominio che lascia scoprire la vita “domestica” dei suoi abitanti speciali. Abbiati ha raccolto immagini legate al divertimento, ai concorsi di bellezza, alla realtà dei cosplayer, ai party in piscina… le ha poi trasformate e metabolizzate nei modi processuali che lo contraddistinguono, agendo per passaggi connessi, secondo metodi di stratificazione che decretano la tensione organica dei soggetti, la biologia interna delle scene, dove tutto sembra in lenta consumazione come cellule verso il loro destino. Legno, tempera, plexiglas dipinto ma anche elementi in cartapesta per alimentare una figurazione tra memoria e aspettativa, evanescenza e impronta profonda. Abbiati conferma a Spoleto le raffinatezze concettuali del suo voyeurismo pittorico, un viaggio di modulazioni sensibili dei toni cromatici e dei temi intrapresi, sul limbo metodico tra carne e spirito, materia e codice teorico. Un percorso che indaga memorie pubbliche e private, abitudini popolari e idolatrie, su quel bilico articolato tra echi letterari e impianto filosofico.

L’arte di Abbiati sta crescendo a una velocità biologica che ricorda i processi chimici, quel loro mescolarsi indefesso e accelerato che elabora risultati prevedibili e al contempo inaspettati. Disegno e colore si fondono in una matrice mineralizzata, simile alla morbidezza gelatinosa del vetro in lavorazione. La forma che noi vediamo, per capirci, è il risultato del processo interiore, lo specchio di una progressione tra stadi della materia e passaggi del pensiero teorico.